La maggiore

Il complesso della sorella maggiore  è una cosa seria. Il mal di pancia della responsabilità è quello che mi prende quando vorrei che i miei genitori non avessero nulla a cui pensare se non a imparare a volersi bene.  È il mal di pancia di quando un soffio di vento potrebbe abbattere la mia casa e non lo posso prevedere. È quel fastidio misto crampo che non passa con il thé caldo.  È il mal di pancia della responsabilità nei confronti di fratelli che sono anche un po’ figli e non ci si può fare nulla. Il nodo alla gola … Continua a leggere La maggiore

In viaggio verso di me

La strada verso casa è sempre quella più difficile. Casa non è il posto dove sono cresciuta, purtoppo.  Casa è il posto dove mi è cresciuto il seno e sono entrata ‘nel club delle donne’ come dice la nonna. Casa è dove c’è il letto più comodo del mondo e dove qualsiasi cosa si mangi è buona. Casa è dove vive la mia famiglia e dove ho visto gattonare i miei fratelli. Casa è bella perché non cambia mai, ci sono sempre problemi da risolvere e crisi in atto eppure tutto procede lineare. Casa è meno bella perché ogni volta … Continua a leggere In viaggio verso di me

È ora.

Penso che il problema sia la pianta morta che mi ostino a tenere nell’angolo del comò.  Me l’hanno regalata ad una cena di squadra a metà dicembre, mi era sembrato un gesto bellissimo da parte del gestore del locale regalare ad ogni donna presente quella sera una Stella di Natale.  L’avevo messa in camera con me, l’avevo annaffiata poco come dicevano su internet e avevo sperato che fosse il fiore dei miei sforzi, una metafora che colgo solo ora del duro percorso degli ultimi anni di cui fatico a vedere il risultato. Negli ultimi due anni ogni sforzo, ritaglio di tempo, … Continua a leggere È ora.

Domenica sera.

Sento le labbra secche consumate di tutti i baci che si possono dare due innamorati costretti alla distanza quando finalmente si rivedono.  Domenica sera è secca, arida direi.  Domenica sera è la linea di confine tra il bello e il giusto. Domenica sera è un viaggio in treno di quattro ore per attraversare l’Italia per largo. Domenica sera è buio e freddo. Domencia sera è quando diventi grande e devi lasciare le cose che ti piacciono per quelle che ti servono. Domenica sera è solo la prima di tante sere da contare prima di un altro viaggio in treno verso … Continua a leggere Domenica sera.

Fuori

Sono andata a vivere fuori casa ormai sette anni fa. Ero una bambina. La prima cosa che ho imparato è stata quanto costasse uno spazzolino, il mio l’avevo ovviamente lasciato a casa. Ricordo ancora l’imbarazzo nel non sapere quanti soldi portare con me e alla fine uscire con 10 euro perché ‘sai mai che costa sette euro mica posso fare una figuraccia’.. uno spazzolino. Sette euro. Ancora rido ma più spesso provo ancora quell’imbarazzo, quello delle cose nuove e scontate che sanno tutti tranne te. Ricordo anche la prima volta che sono tornata a casa, in una sola settimana ero … Continua a leggere Fuori

I am

È la prima volta che scrivo. Penso molto in realtà ma mettere nero su bianco è un’altra cosa. Nero su bianco è subito realtà.  Nella vita studio. Come tanti ho combattuto per poter studiare la cosa che più amo : medicina e chirurgia. Credo non si tratti solo del corpo umano, è un sentimento viscerale che risale ogni mio piccolo capillare ed infine mi esplode nella pancia nel cuore e nel cervello, mi tiene sveglia e mi fa sognare, mi da speranza e gioia e cruda realtà a volte ma è la mia vocazione. Ci sono due giorni importanti nella … Continua a leggere I am